Collaborazioni

2013 - Caffè Motta per la campagna di comunicazione "Natale 2013" conferma il suo sodalizio con l'artista;

Loffredo, per Caffè Motta, rielabora e interpreta i dodici segni zodiacali, arricchendoli con i suoi rossi cornetti, creando così un suo personalissimo zodiaco.
I dodici segni, diventano gli elementi portanti dell'intera campagna di comunicazione "A ognuno il suo caffè", magistralmente creata dall'agenzia di comunicazione Arkè e declinata sul calendario da tavolo, agende, bustine di zucchero, avvisi stampa su quotidiani e settimanali a tiratura nazionale.
I noti cornetti portafortuna accompagnano i segni in un viaggio di analogie tra i "gusti" del caffè e quelli delle dodici personalità astrologiche.

 

2012 - Alcune sue opere sono richieste dalla Intercaf s.r.l.,
marchio Caffè Motta per realizzare la campagna
di comunicazione "Un caffè ad arte";

"Un caffè ad arte", la campagna di comunicazione della Intercaf s.r.l., marchio Caffè Motta, viene pubblicata su quotidiani a diffusione nazionale e regionale.

2011 – Pubblica, con la casa editrice Paparo Edizioni,
"La gatta morta", un ritratto artistico/biografico
dello scultore veneziano Antonio Ruffini;

"La gatta morta", pubblicato dalla casa editrice Paparo Edizioni, è l'opera prima del pittore e scrittore napoletano Pietro Loffredo. Il libro racconta la vera storia del Leone d'oro, il premio icona della Mostra del Cinema di Venezia, e del suo autore, lo scultore e pittore veneziano Antonio Ruffini. Omosessuale dichiarato, spirito libero, all'apparenza banale, ma nella realtà un Vesuvio intorpidito: basta sollecitarlo perché esploda da un momento all'altro. Vicende artistiche si mescolano a storie intime. L'affiorare di celebrità, da D'Annunzio a Totò (Ruffini, tra l'altro, ha realizzato la bellissima statua dell'attore collocata nel parco di Bagnoli a Napoli), da Carolina di Monaco a Maurizio Costanzo, e gente comune si dipana come un gioco di scatole cinesi. Tutto si fonde nel suo speciale modo di essere, sempre e comunque personaggio più che artista. Nell'estate del 1982 Ruffini, già anziano, conosce Pietro, giovane pittore napoletano. E' la nascita di un'amicizia sincera, un'amicizia che riesce a svelare i tratti più nascosti del maestro veneziano: la sua arte, la sua voglia di vivere, la capacità di amare e rimanere fedele a se stesso.

Il libro è stato presentato tra l'altro a: Palazzo delle Esposizioni di Roma, Punto Einaudi di Salerno, Libreria Feltrinelli di Napoli.

2007 - Realizza per Editions Petra
la copertina del romanzo
"Retour des choses (instantanés de voyage)"

Realizza per conto della casa editrice parigina Editions Petra la copertina del romanzo dello scrittore francese Éric Fougère dal titolo "Retour des choses (instantanés de voyage)", con un'opera originale dal titolo "Il viaggiatore";

2005/06 - Curatore artistico
dell'Osservatorio BAC,
Bagnoli Arte Contemporanea

Curatore artistico dell'Osservatorio BAC, Bagnoli Arte Contemporanea; cura le mostre di: Antonio Ruffini (dal 16 al 19 giugno 2005), Pasquale Mastrogiacomo (dal 27 al 30 ottobre 2005) e dei video maker salernitani Lucilla Nitto e Roberto Bove (dal 26 al 29 gennaio 2006).

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2004 - Realizza per Editions Petra
la copertina del romanzo
"Les vestiges de Janvier"

Realizza per conto della casa editrice parigina Editions Petra la copertina del romanzo della scrittrice francese Jeanne Bresciani dal titolo "Les vestiges de Janvier", con un'opera originale dal titolo "L'ombra";

2004 - Realizza le scenografie per lo spettacolo
Casa Galbiati, allestito presso il Teatro Galleria Toledo di Napoli
nell'ambito delle iniziative per il "Maggio dei monumenti",
in collaborazione con i cantanti del Teatro di San Carlo di Napoli

2001 - progetta e organizza la manifestazione
"Artificio - Viaggio tra arte, artigianato e designe",
in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura
del Comune di Procida e con altri operatori artistici.